
La domanda più frequente in assoluto dei principianti: oggi si può già fare qualcosa, o è troppo? Leggere il vento sembra una conoscenza segreta, ma si impara in fretta. Con qualche regola pratica deciderai presto da solo se vale la pena andare allo spot.
Nodi, Beaufort e l’istinto

Negli sport acquatici il vento si misura in nodi. Basta una conversione approssimativa: nodi per due è più o meno chilometri all’ora. Per il kite diventa interessante da circa dodici nodi, davvero bello dai quattordici ai venti. Sopra è cosa per esperti, e a partire dalla forza di tempesta il materiale resta nella borsa.
Più importante di qualsiasi numero è la regolarità. Un vento regolare è piacevole e sicuro, un vento a raffiche con grandi sbalzi tra calmo e violento è faticoso e insidioso. Uno sguardo all’acqua rivela molto: creste di schiuma ovunque significano vento abbondante, superfici scure e increspate annunciano una raffica.
La direzione decide della tua sicurezza
Più ancora della forza conta la direzione. Il vento che soffia obliquamente verso la riva è il migliore amico del principiante, ti riporta sempre indietro. Il vento parallelo alla costa è ugualmente sicuro. Mortale è il vento di terra, che soffia dalla terraferma verso il mare aperto. Sulla spiaggia sembra innocuo, al largo ti coglie con tutta la sua forza. Come principiante questa direzione la eviti sempre.
Leggere correttamente l’app

Windy, Windfinder e Windguru sono i tre classici, tutti gratuiti. Ti mostrano forza, raffiche e direzione per i prossimi giorni. Con uno o due giorni di anticipo le previsioni sono affidabili, tutto ciò che va oltre diventa incerto. Il trucco migliore: guarda in due app. Se sono concordi, puoi quasi fidarti. Se sono molto discordi, la giornata resta una sorpresa.
Il nostro consiglio: impara a leggere la direzione prima di preoccuparti dell’ultimo numero. Una giornata tranquilla con vento laterale verso riva di quindici nodi vale più di una tempesta a raffiche. E se sei insicuro, chiedi a noi allo spot, guardiamo insieme l’acqua.
