
Il surf da onda è, tra tutti gli sport acquatici, l’ingresso più economico. L’attrezzatura è splendidamente semplice: una tavola, una muta, una leash, un po’ di cera, non serve altro. La voce più cara alla fine spesso non è l’attrezzatura, ma il viaggio verso l’onda. Facciamo i conti onestamente.
Il corso, economico e importante

Un corso di surf è piacevolmente economico. Una sessione di gruppo si aggira spesso su una cifra a due cifre bassa, tavola e muta incluse. Quasi sempre ne vale la pena: impari a leggere l’onda, a pagaiare correttamente e ad alzarti nel momento giusto. Da solo ci vuole molto più tempo e frustra. Come si presentano i primi passi lo trovi sotto Imparare il surf da onda.
Tavola, muta, leash e cera
L’attrezzatura propria è contenuta. Una tavola da principiante, meglio se una soffice e voluminosa Soft-Board o una usata, si aggira grossomodo su una cifra a tre cifre. A questo si aggiungono una muta adatta alla temperatura dell’acqua, una leash e cera o un pad per il grip. Quale muta è adatta alle nostre acque lo chiarisce il confronto mute, e con la prima tavola aiuta la guida all’acquisto di surfboard. Usato, qui te la cavi con molto poco.
La voce più cara: trovare l’onda

Qui si nasconde il vero prezzo. Nel Mar Baltico ci sono onde solo con vento deciso, per lo più in autunno e durante le tempeste, e non è affidabile. Quando conviene fare surf da noi lo leggi sotto Ci sono onde nel Mar Baltico?. Per onde costanti si viaggia verso l’Atlantico, e questo viaggio costa di solito più di tutta l’attrezzatura. Non è uno svantaggio, solo onestamente calcolato: nel surf da onda paghi meno per il materiale e più per essere in viaggio.
Il nostro consiglio: inizia con un corso dove le onde arrivano in modo affidabile, e noleggia lì la tavola. Il materiale proprio conviene solo quando sai quanto spesso e dove fai davvero surf. Fino ad allora vale: il surf da onda costa poco denaro e molta gioia dell’attesa.
