
Una buona cura nel kitesurf non è un lusso, ma sicurezza e denaro risparmiato. Sale, sabbia e UV sono i tre nemici della tua attrezzatura. Chi dopo ogni sessione investe qualche minuto, va più a lungo in sicurezza e deve comprare nuovo più raramente. Ecco l’onesta routine di cura e manutenzione, pezzo per pezzo e spiegata come si deve: con cosa, a cosa fare attenzione, come asciughi e dove riponi in inverno.
La routine di 5 minuti dopo ogni sessione
- Sciacquare: tutto ciò che è salato risciacquare con acqua dolce, bar, cavi, trapezio, neoprene. Il sale corrode materiale e collegamenti.
- Togliere la sabbia: soprattutto dalle valvole, dai depower e dai nodi dei cavi.
- Asciugare: arieggiato all’ombra, mai al sole cocente, gli UV rendono friabili tela e neoprene.
- Non riporre bagnato: non lasciare niente umido e arrotolato, altrimenti rischi muffa e macchie di umidità.
Il kite: sciacquare, asciugare, riporre
- Con cosa: acqua dolce e al massimo una spugna morbida. Nessun detergente aggressivo, nessuna alta pressione.
- A cosa fare attenzione: sabbia dalle valvole, controllare tela e cuciture per piccoli strappi, bladder e valvole a tenuta. Intercettare presto i piccoli fori con nastro di riparazione o un kit di riparazione per tela.
- Asciugare: asciugare completamente all’aria, entrambi i lati, all’ombra. Arrotolare solo quando il kite è davvero asciutto, meglio aspettare un’ora in più che riporlo umido.
- Riporre (inverno): arrotolato in modo lasco (non stretto), fresco, buio e asciutto. Non nel garage caldo, in auto o accanto al riscaldamento, e al riparo dai topi.

Bar & cavi: qui si tratta di sicurezza
La bar è il tuo sistema di sicurezza, qui non si risparmia. I cavi meritano particolare attenzione, letteralmente da essi dipende tutto.
- Con cosa: acqua dolce, far scorrere i cavi uno per uno tra le mani e sciogliere i nodi. Nessun ammorbidente, nessun olio, li rende scivolosi.
- A cosa fare attenzione: controllare i cavi per usura, punti sfilacciati o sottili, soprattutto ai nodi e dove scorrono sopra la bar. Sono tutti i cavi della stessa lunghezza (altrimenti ritarare)? Il quick-release e il safety si sganciano facilmente?
- Asciugare, per quanto: lasciare asciugare completamente bar e cavi prima di avvolgerli, di solito una o due ore appesi all’aria. Avvolti bagnati i cavi ammuffiscono e il materiale invecchia più velocemente.
- Non lasciare bagnato: mai bagnato e avvolto stretto di nuovo nella borsa, è l’errore più comune.
- Riporre (inverno): avvolti puliti, asciutti e freschi, non piegare bruscamente i cavi. Sostituire i cavi sfilacciati o allungati in modo disomogeneo, un set di cavi di ricambio è più economico di un incidente. Prima della nuova stagione testare il safety.
La tavola twintip
- Con cosa: acqua dolce, più la brugola o il cacciavite adatto per il controllo delle viti.
- A cosa fare attenzione: viti di pinne e pad ben serrate? Bordi e parte inferiore per ammaccature e strappi, i pad sono ancora al loro posto?
- Asciugare & sigillare: asciugare, sigillare tempestivamente le piccole ammaccature con resina di riparazione, prima che l’acqua penetri nel nucleo.
- Riporre: all’asciutto e non permanentemente al sole cocente (pad e topsheet ne soffrono). Un po’ di frenafiletti evita che le viti vadano perse.
Trapezio & piccoli componenti
- Con cosa: acqua dolce, liberare fibbie e velcro dalla sabbia.
- A cosa fare attenzione: gancio e spreaderbar ben fissati, fibbie e cuciture integre, il velcro tiene ancora.
- Asciugare & riporre: asciugare all’aria, poi riporre all’asciutto. Mantenere leash e coltello di sicurezza a portata di mano e funzionanti.
Il neoprene: quello che richiede più cura
- Con cosa: da freddo a tiepido con acqua dolce, ogni tanto uno shampoo delicato per neoprene. Nessun detersivo completo, nessuna lavatrice, nessuna asciugatrice.
- A cosa fare attenzione: sciacquare dall’interno e dall’esterno, sciacquare anche la cerniera. Se ha odore di muffa, lavare presto, non aspettare.
- Asciugare, per quanto: su una gruccia larga (non un filo sottile), prima dall’interno, poi rovesciare, arieggiato all’ombra. Mai al sole cocente, sul riscaldamento o nell’asciugatrice, questo distrugge il neoprene. Lasciare asciugare completamente, spesso durante la notte, una muta umida puzza e invecchia.
- Riporre (inverno): appeso a una gruccia larga, non piegato stretto per mesi (le pieghe si strappano). Asciutto, fresco e buio.
Come eliminare l’ostinato odore di muffa, lo trovi in Eliminare l’odore di muffa dal neoprene. Quale spessore di muta si addice davvero, te lo dice il calcolatore di neoprene.
Riporre per l’inverno: il check invernale
- Prima asciugare tutto completamente, non riporre nessun pezzo umido.
- Confezionare: arrotolare il kite in modo lasco (non stretto), avvolgere puliti bar e cavi, il neoprene sulla gruccia.
- Luogo di stoccaggio: asciutto, fresco, buio e poco soggetto al gelo, non accanto al riscaldamento e non nell’angolo umido. Al riparo dai topi.
- In primavera: controllare tutto una volta, serrare le viti, controllare i cavi, testare il safety, poi in sicurezza nella stagione.
In breve: cosa conta davvero
- Dopo ogni sessione sciacquare con acqua dolce, asciugare all’ombra, togliere la sabbia.
- Confezionare solo quando tutto è davvero asciutto, mai lasciare bagnato e arrotolato.
- Controllare regolarmente bar, cavi e safety, in caso di dubbio sostituire.
- Controllare le viti della tavola, sigillare presto le ammaccature.
- Sciacquare il neoprene a freddo, asciugare con delicatezza e completamente, curare con shampoo.
- In inverno riporre all’asciutto, al fresco e al buio, in primavera controllare tutto una volta.
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